Consorzio del Cedro di Calabria

Consorzio del Cedro di Calabria

Consorzio del Cedro di Calabria
C.so del Tirreno 353, 87020 Maria del Cedro (CS)
Tel. 098542598 – 3384311858
Email: info@cedrodicalabria.it
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Museo del Cedro
87020 Santa Maria del Cedro (CS) Loc. Impresa
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LA VIA DEL CEDRO DI CALABRIA
Un percorso agro – mistico – sensoriale
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Descrizione

Il Consorzio del Cedro di Calabria nasce per promuovere la coltura del Cedro, i prodotti a base di questo agrume, e più in generale la cultura ad esso legata ed il territorio in cui insiste. Costituito sotto forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata nel 2000, ha successivamente acquisito le competenze necessarie per operare come Consorzio con attività di consulenza esterna. A partire da Gennaio 2006, con l’approvazione del nuovo statuto, il Consorzio è diventato un organismo di diritto regionale e, pertanto si richiama alla legge Regionale n.23 del 13 Ottobre 2004 ed alle successive modifiche ed integrazioni.

Il Consorzio è nato grazie all’entusiasmo di imprenditori agricoli, trasformatori e commercianti del cedro spinti dal voler migliorare le proprie aziende in un’ottica più ampia di valorizzazione del territorio. Elemento essenziale ed innovatore delle politiche del Consorzio è l’adesione  di un gran numero di  cedricoltori dell’area della Riviera, con l’obiettivo di promuovere in maniera integrata tutte le risorse dell’area e nello stesso tempo sostenere lo sviluppo commerciale della filiera produttiva. Attualmente la sede del Consorzio è collocata all’interno del “Carcere dell’Impresa”, costruzione medievale restaurata e diventata “Centro Polivalente per la Coltura e la Cultura del Cedro”.

Il Consorzio ha come finalità la promozione, l’incremento e la valorizzazione del Cedro, nell’interesse dei produttori, dei trasformatori, degli operatori commerciali e dei consumatori attraverso:

  1. a) l’emanazione di disciplinari di produzione finalizzati al miglioramento qualitativo ed alla razionalizzazione dei processi produttivi;
  2. b) la lavorazione e trasformazione dei frutti del cedro;
  3. c) la realizzazione di opere infrastrutturali di piccola e media entità volte a favorire la riduzione dei costi di produzione e la ripresa della coltura;
  4. d) il sostegno finanziario per la creazione di nuovi impianti da parte delle aziende consorziate;
  5. e) la realizzazione di interventi diretti allo sviluppo dell’attività vivaistica e della meccanizzazione aziendale;
  6. f) la formazione professionale per gli addetti al settore;
  7. g) l’assistenza tecnica, giuridica ed informativa alle aziende appartenenti alla filiera produttiva;
  8. h) la promozione di studi e ricerche finalizzate all’innovazione dei processi tecnologici nella produzione e trasformazione del cedro;
  9. i) la realizzazione di progetti settoriali ed intersettoriale relativi alla filiera cedricola con il sostegno della Comunità Europea, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali;
  10. j) la promozione del consumo dei derivati del cedro attraverso specifiche politiche di marketing.

 

Di particolare interesse sono, inoltre, tutte le azioni messe già in campo per l’implementazione della  “ Via del Cedro”, istituita al fine di attivare una collaborazione fra soggetti  pubblici-privati con lo scopo di:

  • valorizzare tutto il comparto della ricettività turistica, il legame storico culturale e le sue risorse nell’ambito di una comune strategia di marketing territoriale;
  • valorizzare la qualità e la peculiarità dei prodotti in relazione al territorio di produzione oltre che ai processi produttivi al fine anche di individuare specifiche nicchie di mercato;
  • sviluppare il capitale umano dell’area, tra cui il saper fare degli artigiani, nella filosofia della sostenibilità e in quanto elemento propulsore dello sviluppo locale compatibile con il territorio;
  • promuovere e ottimizzare la rete commerciale attraverso la possibilità di fruizione di economie di scala dovute alla implementazione ed allo sviluppo di servizi. L’obiettivo è il miglioramento della capacità di attrazione del territorio puntando al turismo eno-gastronomico, che va sempre più affermandosi a livello nazionale ed internazionale, quale elemento cardine per il rilancio e la promozione anche di un turismo di tipo tradizionale.

 

Sono stati, altresì, avviati, contatti con il Sistema Universitario Calabrese e il CNR per progetti innovativi sulla tracciabilità e sicurezza dei prodotti per l’implementazione di progetti in ambito di innovazione di processo e di prodotto e con le comunità ebraiche delle principale città del Mondo per iniziare a penetrare in maniera sistemica i mercati esteri.