Coldiretti Calabria insieme all’Azienda Marchesi Gallo di Castrovillari per ripiantare 200 piante di ulivo distrutte.

Coldiretti Calabria insieme all’Azienda Marchesi Gallo di Castrovillari per ripiantare 200 piante di ulivo distrutte.

Giovedì 27 maggio alle ore 9.30 in località Chiurazzo- contrada Torre Avena, nella zona agricola di Cammarata nel Comune di Castrovillari

Era il mese di marzo u.s., proprio durante il periodo più difficile a causa del lockdown dovuto al Covid,  quando mani, ad oggi ancora ignote, nella notte   distruggono, nell’azienda Marchesi Gallo di Castrovillari, circa 200 piante giovani di ulivo della cultivar Roggianella che facevano parte di un nuovo impianto aziendale finanziato dalla misura del Psr 2014 – 2020 e l’impianto idrico.  Un atto, forse vandalico, ma che ferì la dignità dell’azienda,  la storia e la cultura del territorio. Giovedì 27 maggio alle ore 9.30 in località Chiurazzo- contrada Torre Avena, nella zona agricola di Cammarata nel Comune di Castrovillari alla presenza dei titolari dell’azienda Federica Gallo e Francesco Barbino, del direttore di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini, del responsabile Economico Regionale Giovanni Cipolla, del segretario di zona  Giuseppe Gigliotti, degli assessori all’ambiente, Pasquale Pace, alle attività produttive Nicola Di Gerio del comune di Castrovillari, saranno messe a dimora giovani alberi per ripartire dopo questo gesto di inaudita sopraffazione. Questa la risposta decisa di Coldiretti e dei partner commerciali che  insieme ai titolari dell’azienda e alle Istituzioni rispondo a testa alta con questo segno concreto di rinascita ripiantando ciò che qualcuno ha voluto distruggere. “Il danno -affermano i titolari dell’azienda –  è stato a suo tempo denunciato alle autorità competenti e prima o poi giustizia sarà fatta; ma. ripartire dopo un atto vandalico significa non scoraggiarsi davanti a coloro che tentano, ma invano,  di spegnere il fuoco delle energie migliori ed affossare la Calabria migliore  che vuole produrre e punta sul territorio come occasione di crescita e sviluppo ecocompatibile”. Piantare un albero  – aggiungono con orgoglio -è un gesto d’amore che i nostri avi prima di noi hanno compiuto nei confronti delle generazioni che sarebbero seguite, ed oggi noi rilanciamo questo messaggio per i nostri figli, i nipoti che dopo di noi erediteranno questa terra che non può essere offesa da gesti di tale bassezza, ma va alimentata di nuove energia positiva e occasioni di crescita che partano dal rispetto dell’ambiente, dalla coscienza civica animata dalla buona volontà di quanti si sporcano le mani per costruire un presente ed un futuro diverso. Noi e tutti coloro che parteciperanno a questo evento  – concludono -non abbiamo paura perché siamo dalla parte giusta quella della legalità, del rispetto delle regole e dell’inviolabilità della persona umana e dei luoghi”.

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