L’oasi verde di Allasia Plant, punta di diamante del vivaismo calabrese

L’oasi verde di Allasia Plant, punta di diamante del vivaismo calabrese

Passione, dedizione e altissima qualità. Franco Fazio: “Sembrava un’idea folle, ora siamo una grande famiglia e tra le aziende più qualificate in tutta Italia”.

Dopo una serie di telefonate, riusciamo a prendere un appuntamento. La fittissima agenda di Franco (Fazio) ci concede uno spiraglio e così, ci rechiamo da Allasia Plant Magna Graecia, la sua azienda, a incontrarlo.

E’ una bellissima giornata di sole. C’è pure una scuola in visita, ma lui, abituato a lavorare in multitasking, intuisce la nostra presenza ed arriva subito col suo furgone. Dopo i saluti e le presentazioni di rito, ci fa accomodare nella sala dove, solitamente, accoglie, con i suoi fidati collaboratori, scuole e comitive in visita o dove si svolge l’attività di alternanza scuola-lavoro.

Siamo nella zona più alta di questa sorta di oasi verde, collocata nella piana del Fiume Grande, nel comune di Soveria Mannelli e circondata da altro verde. Affacciandosi dallo steccato che delimita la zona uffici dal resto, si scorge un panorama fatto di serre piene di piantine di ogni genere e di ogni dimensione; dalle floreali, alle ornamentali, fino a quelle impiegate nell’attività di rimboschimento.

Ci sediamo e Franco è un fiume in piena. Ci racconta di come ha avuto l’idea di creare questa specie di angolo paradisiaco dedicato al vivaismo intensivo. “Facevo parte di una nota azienda forestale del nostro comprensorio – ci racconta – e, a un certo punto, fui trasferito in Regione. Ma sentivo che la mia dimensione non era quella e così, mi buttai letteralmente in questa avventura che, per prima la mia famiglia, considerò una scelta folle, ma che, piano piano, è diventata tutto questo. Ora mia moglie, i miei figli e tutta la mia famiglia, mi sostengono e lavoriamo insieme”.

Dedizione al (duro) lavoro sul campo e altissima qualità che le “maestranze”, come le chiama Fazio, mettono quotidianamente nell’attività vivaistica, sono le principali caratteristiche di Allasia Plant Magna Graecia. Prosegue la nostra chiacchierata e Franco ci tiene a ribadire che “L’obiettivo – dice – è curare meticolosamente tutti i dettagli della nostra attività: dalla selezione del seme all’individuazione dei terreni più adatti, alle condizioni di giacitura, ambiente, microclima. Le piantine che escono da qui devono possedere caratteristiche più simili possibili a quelle dei luoghi dove verranno poste a dimora”.

Fazio è un trottolino; gira continuamente per tutto il Sud. Oggi è a Soveria Mannelli, ma domani lo puoi trovare in Puglia, Sicilia, Campania; sempre a incontrare persone e portare in giro il suo marchio. “Allasia Plant – sottolinea – si colloca in ambito nazionale tra le più qualificate ed apprezzate aziende del settore, essendo operativi nei principali comparti dell’attività vivaistica e floreale. In particolare: attività di ricerca in collaborazione con importanti istituzioni italiane; produzione di una vasta gamma di piante forestali per imboschimento e per arboricoltura da legno; realizzazione diretta di piantagioni per clientela; azioni di salvaguardia ambientale e di difesa del paesaggio e, ultima, ma non per importanza, attenzione agli aspetti sociali, con particolare riferimento a territori ricadenti nei comprensori delle unità operative”.

Si può riassumere, quindi, che il lavoro svolto all’interno dell’azienda Allasia Plant, “sia svolto – come sottolinea Franco Fazio – in modo competitivo sul mercato, ma, al tempo stesso, sostenibile e vuole trasferire agli abitanti del territorio che la ospita, la consapevolezza di rappresentarne un motivo d’orgoglio e una certezza per l’economia futura di questi luoghi e per i giovani che in futuro vorranno farne parte”.

“Un punto fermo – ci racconta ancora Fazio – sono gli accordi con le scuole che vengono in visita o che praticano l’alternanza scuola-lavoro. Agli studenti facciamo sporcare le mani davvero, facendo attività insieme a noi nelle varie attività colturali”.

Allasia Plant è una grande famiglia – conclude la nostra piacevolissima chiacchierata Franco – che, in punta di piedi, cerca di far conoscere meglio la funzione vitale che le piante svolgono per l’uomo e rendere il nostro Paese un po’ più verde, lasciando un’eredità migliore ai nostri figli e nipoti. Tutto ciò fatto in modo tale che emergano, per dirla con Henry Ford, le due cose più importanti che non compaiono nel bilancio di un’azienda: la sua reputazione e i suoi uomini”.

A.C.

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